Registro nazionale legno: iscrizioni entro il 31 dicembre

Con il Decreto interministeriale del Mipaaf del 09/02/2021 è stato istituito il Registro Nazionale degli operatori che commercializzano legno e prodotti da esso derivati (RIL – Registro Imprese Legno) per contrastare il commercio illegale del legno.

Sono tenute ad iscriversi al Registro le persone fisiche e/o giuridiche che effettuano la prima immissione sul mercato interno, attraverso qualsiasi mezzo, qualunque sia la tecnica di vendita, di legno o prodotti da esso derivati destinati alla distribuzione o all’uso nell’ambito di un’attività commerciale; l’obbligo è esteso anche a quelle Aziende che saltuariamente vendono legname ricavato dall’abbattimento di frutteti. Sono invece esonerati coloro che utilizzano il legno esclusivamente per l’autoconsumo.

L’iscrizione avviene in modalità online (è necessario essere in possesso dello SPID), è valida dal momento dell’iscrizione sino al 15 gennaio dell’anno successivo e deve essere rinnovata ogni anno in cui si intende esercitare l’attività di cui sopra, previo pagamento di un corrispettivo di € 20,00 tramite Bollettino postale o PagoPa.

Il termine ultimo per iscriversi al RIL per l’anno in corso è fissato al 31 Dicembre 2022.

Il Registro è da tenere in forma cartacea o digitale e da conservare per almeno 5 anni;

Nel registro vanno indicate le vendite che si effettuano durante l’anno specificando una serie di dati, tra i quali:

– data di emissione fattura;
– data e protocollo della domanda di autorizzazione o comunicazione al taglio bosco;
– Regione in cui il legname è stato ottenuto;
– nome comune o denominazione scientifica del legname;
– quantità di legno venduto;
– dati anagrafici dell’acquirente compreso di codice fiscale e p.iva (se in possesso).

Le Aziende che annualmente commercializzano legname, se non ne sono già in possesso, devono fare comunicazione all’Agenzia delle Entrate e alla Camera di Commercio per aggiungere il codice Ateco 02.1 – Silvicoltura ed altre attività forestali – come attività secondaria.

Sanzioni per la mancata iscrizione al Registro

  • Sanzione amministrativa pecuniaria da € 500,00 a € 1200,00 ai sensi dell’Art. 6 comma 7 del Decreto legislativo 178/2014

Sanzioni per la mancata TENUTA o CONSERVAZIONE del Registro

Sanzione amministrativa pecuniaria da € 1500,00 a € 15.000,00 ai sensi dell’Art. 6 comma 5 del Decreto legislativo 178/2014

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